Chiarimenti sulla facolta’ di delega nel procedimento di mediazione

 

Si raccomanda all'utenza particolare attenzione nella predisposizione delle 'deleghe': la rappresentanza sostanziale della parte durante gli incontri di mediazione e la rappresentanza tecnica conferita all'avvocato, sono concetti giuridicamente indipendenti e distinti.

Quanto al primo, la parte può incaricare una diversa persona (accidentalmente anche il suo stesso difensore) di rappresentarla sul piano sostanziale, conferendo ad essa i relativi poteri; a tal fine potrà essere utilmente utilizzato il modulo A, allegato alla domanda di mediazione e alla dichiarazione di adesione.

Nel secondo caso, invece, è necessario e opportuno che all'avvocato difensore (e solo all'avvocato, non al praticante nemmeno se abilitato) sia conferito apposito ed espresso mandato alla rappresentanza tecnica e all'assistenza specifiche per la procedura di mediazione, non potendosi ritenere sufficiente un generico mandato alle liti ove pure sia contemplata la facoltà di transigere e/o conciliare la lite.

Questo Organismo ritiene che il modello di delega previsto nel modulo A, allegato alla domanda di mediazione e alla dichiarazione di adesione, quando rilasciata allavvocato difensore munito di procura alle liti, valga a integrare pienamente entrambi i requisiti sopra considerati.

Si fa presente tuttavia che il richiamato modulo Anon contempla la facoltà, per il delegato, di delegare a sua volta una altro soggetto in rappresentanza della parte rappresentata; leventuale facoltà di subdelega in capo al primo delegato, dunque, dovrà essere alluopo specificamente prevista e resa espressa. 

O.V.M.F. Organismo Veronese di Mediazione Forense - Corte Giorgio Zanconati, 1 - 37122 Verona - P. IVA 04020470235
Organismo dell’Ordine degli Avvocati di Verona - Via Ristori, 1 - 37121 Verona - cod. fisc. 80007660238
Sito realizzato da Studio Bolognesi - Copyright © 2016 O.V.M.F. - Tutti i diritti riservati.